- Di processo
- In quest’ambito esistono già strategie terapeutiche consolidate che prevedono l’uso combinato di più armi tradizionali, in modo che alla terapia medica si somma l’azione della chirurgia, della radioterapia e di altre metodiche loco-regionali.
La sfida pertanto è rappresentata non solo dal dimostrare l’efficacia dei nuovi trattamenti in sé, ma anche e soprattutto dall’individuare la migliore sinergia con le pratiche già affermate, affiancandole e potenziandole o, addirittura, in alcuni casi soppiantandole.
- Professionali
- Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un profondo cambiamento nella strategia terapeutica delle neoplasie gastroenteriche. L’avvento di nuovi farmaci ha inciso notevolmente sul decorso di queste malattie, specie nella fase metastatica, dove l’uso di target therapies e inibitori di checkpoints sono ormai una realtà consolidata.
La nuova frontiera in questo campo adesso è l’approdo dell’uso di questi farmaci nelle fasi più precoci di malattia, dove il beneficio si traduce non solo in un aumento di sopravvivenza, ma anche e soprattutto in un incremento delle possibilità di guarigione definitiva.
- Di sistema
- Inevitabilmente quindi le novità terapeutiche nei trattamenti integrati devono essere oggetto della massima diffusione possibile, perché destinate a cambiare la pratica non
solo della classe oncologica, ma di tutti gli specialisti che si occupano, a vario titolo, della gestione delle neoplasie gastroenteriche.
I trattamenti integrati, quindi, nell’ambito sempre più consolidato di un approccio multidisciplinare, saranno il filo conduttore del corso. L’evento scientifico è rivolto non solo agli specialisti ma anche a figure professionali in via di formazione, come gli specializzandi e gli studenti del 6° anno del corso di laurea in medicina e chirurgia, nonché farmacisti e infermieri.