- Di processo
- In questo contesto, l’epatite e assume una particolare rilevanza epidemiologica e clinica in italia e, in modo specifico, nella regione abruzzo, area in cui l’infezione è oggetto di attenzione crescente per l’elevata circolazione virale, il ruolo delle zoonosi, le implicazioni legate alla sicurezza alimentare e il rischio di forme severe in popolazioni fragili, quali pazienti immunocompromessi, trapiantati e donne in gravidanza. L’abruzzo rappresenta inoltre un osservatorio privilegiato per lo studio dell’hev, grazie alla collaborazione strutturata tra i centri clinici, i laboratori di riferimento e le istituzioni sanitarie.
- Professionali
- Le epatiti virali rappresentano tuttora una rilevante sfida di sanità pubblica, nonostante i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni in termini di prevenzione, diagnosi e trattamento. Accanto alle forme croniche da virus b, c e d, che continuano a determinare un significativo burden clinico e assistenziale, stanno emergendo con sempre maggiore evidenza nuove problematiche legate alle epatiti cosiddette “non classiche”, tra cui l’epatite e, oggi riconosciuta come una delle principali cause di epatite acuta virale nei paesi industrializzati.
- Di sistema
- Il convegno si propone di offrire un aggiornamento approfondito e multidisciplinare sull’epatite e, affrontandone gli aspetti epidemiologici, clinici, diagnostici e terapeutici, con un focus sulle attività di sorveglianza e ricerca coordinate dall’istituto superiore di sanità e sul ruolo strategico della regione abruzzo nelle politiche di prevenzione, controllo e gestione dell’infezione. La sinergia tra istituzioni, clinici e ricercatori rappresenta infatti un modello virtuoso per il contrasto alle epatiti emergenti e riemergenti.