- Di processo
- Capacità di condurre o supportare il processo di valutazione del
rischio in modo strutturato, documentato ed evidence-based (non solo formale) capacità di tradurre l'analisi clinica/psicologica in misure
organizzative, culturali e procedurali concrete di prevenzione
competenze di comunicazione efficace per la gestione di casi sensibili e
per la progettazione di percorsi formativi rivolti al personale capacità di gestire il dialogo con lavoratori coinvolti in situazioni di disagio, nel rispetto della riservatezza e della dignità della persona
- Professionali
- Conoscenza aggiornata del quadro normativo: d.lgs. 159/2025 e le
modifiche all'art. 28 del d.lgs. 81/2008 capacità di definire e distinguere clinicamente e normativamente violenza, molestie (verbali/fisiche), mobbing e stalking, inquadrandoli negli ambiti di applicazione previsti dalla norma conoscenza delle fonti informative utilizzabili per la valutazione del rischio (es. Dati aziendali, segnalazioni, questionari,
indicatori di disagio organizzativo) padronanza di metodologie e
strumenti di valutazione del rischio psicosociale applicati al contesto lavorativo, in ottica di integrazione tra competenza clinica e requisiti documentali richiesti dalla norma
- Di sistema
- Comprensione del proprio ruolo all'interno del sistema di prevenzione aziendale, in relazione e coordinamento con rspp/aspp, medico competente, hr, rls e preposti capacità di contribuire a un approccio
integrato e multidisciplinare alla gestione del rischio violenza e
molestie visione sistemica del benessere organizzativo come leva di prevenzione, oltre il singolo intervento clinico capacità di supportare l'azienda nella costruzione di una cultura organizzativa orientata alla tutela della dignità della persona, coerente con gli obblighi di legge