- Professionali
- L’incidenza delle malattie infiammatorie croniche intestinali (ibd) è in aumento a livello globale e colpisce soprattutto i giovani, con un impatto rilevante sulla qualità di vita e sui costi sanitari.
La loro gestione è complessa a causa della variabilità clinica e dell’ampia disponibilità di terapie, incluse le nuove opzioni biotecnologiche. Tuttavia, persistono incertezze su quando iniziare, sospendere o sequenziare i trattamenti, con conseguente variabilità tra i diversi centri.
Un approccio precoce, personalizzato e basato sul monitoraggio della malattia è fondamentale per migliorare gli esiti clinici. In questo contesto, il confronto tra specialisti e la discussione di casi clinici reali sono strumenti chiave per rendere la gestione più uniforme ed efficace.