- Di processo
- L’ambito delle cardiomiopatie è inoltre strettamente interconnesso con ambiti quali lo scompenso cardiaco e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa, sia nei pazienti con malattia conclamata sia in soggetti apparentemente sani ma esposti a un aumentato rischio aritmico, come nel caso dell’attività sportiva ad alta intensità. Tra le forme di maggiore rilevanza clinica rientrano i fenotipi ipertrofici, nei quali a una presentazione morfologica simile possono corrispondere eziologie differenti, con implicazioni gestionali e terapeutiche profondamente diverse; in questo contesto, la definizione eziologica assume un ruolo centrale nel percorso clinico.
- Professionali
- Il campo delle cardiomiopatie è caratterizzato da una continua evoluzione. Negli ultimi anni, un numero crescente di evidenze ha permesso di approfondire le basi genetiche e i meccanismi fisiopatologici, determinando progressivi cambiamenti nell’inquadramento diagnostico e nella gestione clinica. Parallelamente, l’implementazione delle tecniche ecocardiografiche e l’introduzione di metodiche avanzate di imaging, come la risonanza magnetica cardiaca, hanno significativamente ampliato le capacità diagnostiche, consentendo l’identificazione di nuovi criteri diagnostici e di ulteriori indicatori prognostici.
- Di sistema
- L’evento si propone di aggiornare il clinico sul moderno inquadramento delle cardiomiopatie, sugli strumenti attualmente disponibili per la diagnosi e la stratificazione prognostica e sulle più recenti acquisizioni terapeutiche, sia nel trattamento dello scompenso cardiaco sia in specifiche forme di cardiomiopatia, come quelle infiltrative, che possono beneficiare di terapie mirate.