- Di processo
- Il congresso regionale si propone di affrontare nelle due giornate di studio le nuove evidenze terapeutiche farmacologiche e tecnologiche al fine di focalizzare l’importanza di una precoce e corretta presa in carico al fine di ottenere un controllo ottimale del compenso e di ridurre l’insorgenza e la progressione delle complicanze della patologia e poter gestire al meglio gli investimenti economici.
Ma tutti i dati e le evidenze devono essere trasformati in prassi, norme, percorsi e modelli organizzativi per ottenere il massimo risultato clinico a fronte dell’investimento economico e del nostro impegno lavorativo.
Le conoscenze e le certezze attuali devono essere sottoposte a continue rivalutazioni affinché possano dare delle corrette risposte ai dubbi che tutti i giorni abbiamo di fronte alla realtà mutevole delle nostre giornate lavorative.
- Professionali
- Il diabete mellito continua a rappresentare una delle principali sfide che il ssr-ssn deve affrontare nel xxi secolo. La prevalenza sia del dm1 sia del dm2 è ancora in crescita nella popolazione piemontese e non ci sono dati che essa possa scendere nell’immediato futuro.
Gli investimenti necessari per una corretta gestione della popolazione con il dm sono importanti e dovranno aumentare in futuro come conseguenza dell’aumento della prevalenza e dell’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle comorbilità.
- Di sistema
- I dubbi principali sulle terapie farmacologiche, sull’uso delle tecnologie, sulle intersezioni di importanti patologie con il diabete, saranno affrontati durante il congresso affinché il nostro lavoro abbia delle fondamenta più salde al fine di arrivare ad una presa in carico globale del paziente e dell'integrazione tra saperi medici e tra ospedale e territorio.