- Di processo
- L'evoluzione delle evidenze cliniche ha portato osimertinib ad assumere un ruolo centrale nella gestione del nsclc avanzato egfr mutato, grazie ai risultati ottenuti in termini di sopravvivenza libera da progressione, sopravvivenza globale, controllo delle metastasi cerebrali e profilo di tollerabilità. Parallelamente, l'emergere di nuovi dati relativi alle strategie terapeutiche di prima linea, alle modalità di gestione della progressione di malattia, ai meccanismi di resistenza acquisita e all'integrazione con altre opzioni terapeutiche rende necessario un continuo aggiornamento delle competenze dei professionisti coinvolti nel percorso assistenziale. In questo scenario assume un'importanza crescente anche l'appropriatezza della caratterizzazione biomolecolare mediante test su tessuto e biopsia liquida, elemento indispensabile per una corretta selezione dei pazienti, per l'identificazione dei meccanismi di resistenza
- Professionali
- Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (nsclc) rappresenta circa l'85% di tutte le neoplasie polmonari e continua a costituire una delle principali cause di mortalità oncologica. La crescente diffusione della profilazione molecolare ha profondamente modificato l'approccio diagnostico e terapeutico, consentendo l'identificazione di sottogruppi di pazienti candidabili a trattamenti personalizzati. Tra questi, le mutazioni attivanti del recettore del fattore di crescita epidermico (egfr), in particolare la delezione dell'esone 19 e la mutazione l858r dell'esone 21, identificano una popolazione che beneficia in maniera significativa della terapia con inibitori delle tirosin-chinasi (tki).
- Di sistema
- E per la definizione delle successive strategie terapeutiche secondo le raccomandazioni delle linee guida nazionali e internazionali. L'evento si propone di offrire un aggiornamento multidisciplinare basato sulle più recenti evidenze scientifiche e sul contesto regolatorio nazionale, approfondendo il ruolo di osimertinib nel trattamento del nsclc metastatico egfr mutato, l'interpretazione dei principali studi clinici, la gestione delle tossicità, il monitoraggio della risposta, il trattamento delle metastasi del sistema nervoso centrale e le prospettive derivanti dalle più recenti innovazioni terapeutiche. Il corso intende favorire la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici appropriati, promuovere l'integrazione multidisciplinare e supportare l'applicazione delle evidenze nella pratica clinica quotidiana, con l'obiettivo di migliorare la qualità delle cure e gli esiti clinici dei pazienti affetti da nsclc con mutazione di egfr nel setting metastatico.