- Di sistema
- La comparsa di un comportamento violento rappresenta senza dubbio una situazione di emergenza in ambito clinico, ma la gestione dell’aggressività si inscrive in un protocollo di intervento che implica sia la valutazione delle risorse del paziente e dell’ambiente, sia una puntuale disamina del rischio, sia un attento bilanciamento tra rischi e benefici di ogni scelta terapeutica. La finalità del presente contributo è quella di proporre un approccio di tipo ermeneutico alla condotta aggressiva in ambito psichiatrico, sia perché esso può diventare un indispensabile strumento terapeutico nel rapporto medico-paziente, sia perché può fornire, anche a posteriori, una chiave di lettura per valutare gli estremi di un’eventuale responsabilità professionale del sanitario.