- Di processo
- • lavorare su emozioni, pensieri automatici, abitudini e comportamenti disfunzionali;
• sostenere l’autoefficacia senza colpevolizzare la persona;
• affrontare immagine corporea, stigma e autosvalutazione;
• riconoscere i segnali di possibile disturbo della nutrizione e dell’alimentazione;
• collaborare efficacemente con nutrizionisti, dietisti, medici e altri professionisti;• aiutare il paziente a prevenire abbandoni, ricadute e recupero del peso;• valutare il successo del percorso attraverso indicatori più ampi del solo peso corporeo.
- Professionali
- Al termine del percorso il partecipante sarà in grado di:
• comprendere i principali determinanti psicologici del comportamento alimentare;• distinguere fame fisiologica, alimentazione emotiva, desiderio ed esposizione a stimoli ambientali;• condurre una valutazione psicologica iniziale appropriata• riconoscere aspettative irrealistiche, ambivalenza e precedenti esperienze fallimentari;• utilizzare strumenti del colloquio motivazionale e della terapia cognitivo-comportamentale;