- Di processo
- Nel melanoma la mutazione braf è stata evidenziata con diversa
frequenza circa nel 50% dei casi. Braf è un importante enzima che
controlla la proliferazione cellulare. Per molto tempo si è dibattuto
sul valore prognostico di questa mutazione e soprattutto se la sua
presenza potesse individuare un gruppo di pazienti ad andamento
clinico peggiore e con minor sopravvivenza.
- Professionali
- Attualmente inibitori di braf di nuova generazione sono stati oggetto
di studio portando all’approvazione di terapie mirate con una
riduzione del 49% del rischio di progressione di malattia. In
particolar modo l’accento sarà posto sulle esperienze internazionali
di fase iii al fine di condividere con gli oncologi i risultati e l’azione
più potente e duratura rispetto ad altri farmaci della stessa classe.