- Di processo
- Il corso, caratterizzato da un approccio multidisciplinare e interattivo, è destinato a dermatologi, oncologi, chirurghi, anatomo-patologi e altri specialisti coinvolti nella gestione del melanoma, con l’obiettivo di migliorare le competenze diagnostiche e terapeutiche, promuovere il lavoro in team e favorire l’adozione di strategie evidence-based per ottimizzare la prognosi dei pazienti.
Il corso si occuperà anche di melanoma uveale è una neoplasia oncologica dell’occhio, rara e nella maggior parte dei casi a prognosi infausta. Fino al 50% dei pazienti sviluppano metastasi e nel 90 % dei casi l’organo sede di secondarismi è il fegato, ciò, nonostante il trattamento del tumore primitivo.
- Professionali
- Il melanoma cutaneo rappresenta una delle neoplasie cutanee più aggressive e in costante crescita in termini di incidenza a livello globale. La complessità diagnostica, la rapida evoluzione delle opzioni terapeutiche e le sfide legate alla stadiazione e al trattamento richiedono un aggiornamento continuo e multidisciplinare degli operatori sanitari coinvolti nella gestione della patologia. Il programma formativo si propone di offrire una panoramica aggiornata e integrata sulla diagnosi, stadiazione e gestione terapeutica del melanoma cutaneo e oculare, con particolare attenzione alle novità diagnostiche, alle strategie chirurgiche, all’immunoterapia e alle terapie target.
- Di sistema
- Di recente, è stato dimostrato che nei pazienti con positività per hla-a*02:01 il farmaco tebentafusp ha consentito di ottenere una sopravvivenza globale significativamente più lunga rispetto alle terapie di confronto (dacarbazina, ipilimumab o pembrolizumab). Tebentufusp è una proteina di fusione bispecifica, che, in presenza della variante hla a*02:01, lega la proteina gp100 espressa dalle cellule di melanoma uveale ed è anche in grado di riconoscere il recettore cd3 presente sulla superficie dei linfociti t, consentendo una sinapsi immunologica. Nello studio di fase iii, il tasso di pazienti vivi ad un anno è stato del 73% nel braccio con tebentafusp rispetto al 59% del braccio di controllo. La sopravvivenza globale è stata di 21.7 mesi con tebentafusp e di 16 mesi nel braccio di controllo. La sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi è stata del 31% nei pazienti trattati con tebentafusp rispetto al 19% del braccio di controllo.