- Di processo
- 5. Riconoscere l'importanza di un follow-up strutturato e dinamico, finalizzato a monitorare nel tempo la traiettoria della malattia e a rivalutare tempestivamente la risposta al trattamento e il rischio residuo.
6. Favorire un approccio multidisciplinare e coordinato alla gestione dell'igan, valorizzando l'integrazione tra nefrologo, medico di medicina generale, laboratorio, anatomia patologica, imaging e le altre professionalità coinvolte nel patient journey.
- Professionali
- 1. Riconoscere i principali segni clinici e laboratoristici suggestivi di nefropatia da iga (igan) e identificare precocemente i pazienti che necessitano di approfondimento nefrologico e diagnostico.
2. Approfondire il percorso diagnostico dell'igan, comprendendo il ruolo della biopsia renale e l'integrazione dei dati clinici, laboratoristici e istologici nella definizione diagnostica.
3. Applicare i principali criteri di stratificazione del rischio di progressione della malattia, integrando i parametri clinici, laboratoristici e istologici disponibili.
4. Definire obiettivi terapeutici individualizzati sulla base del profilo di rischio e delle caratteristiche del singolo paziente, alla luce dell'evoluzione delle conoscenze e delle attuali opzioni terapeutiche.
- Di sistema
- 7. Individuare le principali criticità e i possibili punti di miglioramento del percorso assistenziale, con particolare attenzione ai ritardi diagnostici, alla stratificazione prognostica e alla continuità del follow-up.
8. Applicare le conoscenze acquisite a situazioni cliniche concrete, attraverso la discussione multidisciplinare e l'analisi di casi interattivi, al fine di supportare decisioni diagnostiche, prognostiche e terapeutiche appropriate.