- Di processo
- Negli ultimi anni, l’evoluzione della tecnologia diabetologica — in particolare il monitoraggio continuo del glucosio (cgm), i microinfusori di insulina e i sistemi ibridi ad ansa chiusa (automated insulin delivery, aid) — ha profondamente modificato la gestione del diabete tipo 1 in gravidanza. Tali strumenti consentono un monitoraggio glicemico più accurato, la riduzione della variabilità glicemica e un miglioramento del tempo trascorso nell’intervallo target (time in range), parametro oggi riconosciuto come indicatore chiave di qualità del controllo metabolico in gravidanza.
- Professionali
- La gravidanza nella donna con diabete mellito di tipo 1 rappresenta una condizione ad alto rischio, caratterizzata da una stretta correlazione tra controllo glicemico materno ed esiti materno-fetali. L’iperglicemia periconcezionale e durante la gestazione è associata a un aumento del rischio di malformazioni congenite, macrosomia, parto pretermine, ipoglicemie neonatali e complicanze ostetriche, mentre l’intensificazione della terapia insulinica espone a un maggior rischio di ipoglicemie severe.
- Di sistema
- L’impiego appropriato della tecnologia, tuttavia, richiede una programmazione pre-concezionale strutturata, una personalizzazione dei settaggi terapeutici durante i diversi trimestri di gravidanza e una stretta integrazione tra la donna, il team diabetologico e quello ostetrico. Inoltre, il rapido cambiamento del fabbisogno insulinico nel post-parto e durante l’allattamento rende necessario un supporto continuativo per prevenire ipoglicemie e garantire la sicurezza materna.