- Di processo
- L’obiettivo terapeutico è favorire l’ingresso nel mondo e la riduzione degli evitamenti. Le tecniche esperienziali ed espositive diventano strumenti fondamentali per promuovere il cambiamento emotivo e comportamentale. Si lavora sul miglioramento del rapporto con il mondo esterno e sulle relazioni reali. Il potenziamento della teoria della mente sostiene una maggiore comprensione di sé e degli altri.
- Professionali
- Il corso offre una visione completa e integrata del disturbo evitante di personalità, partendo dalle modalità tipiche con cui il paziente si presenta in terapia e dalle difficoltà relazionali che emergono fin dai primi incontri.
Viene approfondita l’epidemiologia e la diagnosi differenziale, chiarendo i confini con altri disturbi di personalità, con i disturbi d’ansia e con le condizioni post-traumatiche. La psicopatologia dell’evitante è letta attraverso il funzionamento a schemi, gli stati mentali problematici, i deficit metacognitivi e le strategie di coping basate sull’evitamento, sulla sottomissione e sul ritiro. Un’attenzione centrale è data al ruolo della vergogna, del timore del giudizio e della sensibilità al rifiuto come motori del funzionamento clinico.