- Di processo
- Nonostante la disponibilità di linee guida internazionali e consensus nazionali, persistono criticità legate a:
• diagnosi tardiva dei fattori di rischio e della patologia
• mancata stratificazione del rischio
• disomogeneità nell’accesso ai percorsi specialistici
• frammentazione tra territorio e ospedale
- Professionali
- Il piede diabetico rappresenta una delle complicanze croniche più gravi e invalidanti del diabete mellito, con un impatto significativo in termini di morbilità, qualità di vita, impatto socio-assistenziale e costi sanitari. Le ulcerazioni del piede costituiscono la principale causa di ospedalizzazione nel paziente diabetico e sono responsabili della maggior parte delle amputazioni non traumatiche degli arti inferiori.
La prevenzione delle ulcerazioni e la presa in carico tempestiva delle lesioni costituiscono obiettivi prioritari di sanità pubblica.
- Di sistema
- La regione lombardia ha sviluppato un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (pdta) dedicato al piede diabetico, con l’obiettivo di
• standardizzare la presa in carico del paziente
• definire ruoli e responsabilità tra i diversi livelli assistenziali
• garantire uniformità organizzativa sul territorio regionale, appropriatezza clinica e integrazione tra i diversi livelli assistenziali (territorio, specialistica ambulatoriale, ospedale, centri di riferimento).
• favorire la prevenzione primaria e secondaria
la diffusione strutturata dei contenuti del pdta tra i giovani professionisti sanitari rappresenta un elemento strategico per fornire strumenti conoscitivi e operativi utili all’applicazione concreta del pdta nella pratica clinica quotidiana, diffondere cultura clinica, appropriatezza gestionale e consapevolezza dell’importanza della prevenzione precoce.